Volpino Italiano

Volpino Italiano
Classificazione FCI – n° 97
Gruppo5 Cani di tipo Spitz e di tipo primitivo
Sezione4 Spitz Europei,senza prova di lavoro
Standard n.N° 195  / 17.12.2015
OrigineGermania
Nome originaleSpitz Tedesco
UtlizzazioneCane da guardia e da compagnia

STORIA

E’ uno dei discendenti degli Spitz europei che esistevano già, nella regione centrale del nostro continente, fin dall’età del bronzo, e i cui scheletri fossili sono ritornati alla luce presso i pali di fondamento delle palafitte (dei villaggi lacustri – dei villaggi lacustri) Così il Volpino risale agli stessi antenati degli Spitz tedeschi, del quale non è un discendente, ma un collaterale (parente). È stato allevato in Italia da tempo immemorabile, e molto amato sia nei palazzi dei signori che nelle casupole dei quartieri popolari, (della gente comune) dove era specialmente apprezzato per il suo istinto di guardia e di vigilanza. È stato il cane di Michelangelo e, nel XVIII° secolo, il compagno infaticabile dei carrettieri della Toscana e del Lazio, sempre pronto a segnalare rumorosamente qualsiasi persona estranea incontrata lungo la strada.

La testimonianza più antica del Volpino Italiano autoctono risale addirittura al 1502 ed è rappresentata dal dipinto ad olio su tela “La visione di Sant’Agostino”, conservato alla Scuola di San Giorgio a Venezia, opera di Vittore Carpaccio, che ritrae un esemplare in cui si riesce a notare quattro peculiarità secondo lo standard attuale, cioè: testa corta, occhi rotondeggianti, orecchie lunghe, taglia piccola. Lo stesso tipo si ritrova nelle immagini fotografiche dei superbi campioni di colore bianco degli anni ’30 e ’40, ricostituito fedelmente a partire dagli anni ’70, dopo che negli anni ’60 la razza cadde in oblio, rischiando l’estinzione. Il cane di piccola taglia è stato preservato fin dal primo standard dell’ENCI del 1913, che richiedeva l’altezza al garrese ideale 30 cm al massimo. Le successive edizioni dello standard, oltre a distinguere le femmine un po’ più piccole (28 cm al massimo), hanno concesso 3 cm in più ad entrambi i sessi, ma solo come tolleranza.

ASPETTO GENERALE

Spitz di piccola taglia, molto compatto, armonioso, ricoperto di pelo ritto e lungo.

L’aspetto generale ben raccolto ed armonico è dato dalla costruzione inserita nel quadrato e dall’altezza al gomito leggermente superiore alla metà dell’altezza al garrese, che lo fanno un cane agile.

Il mantello a pelo lungo non deve essere “sparato” in quanto leggero, come nella razza affine dello Spitz Tedesco, ma sollevato, come recita lo standard.

Il pelo lungo, vitreo e spesso, per presentarsi sollevato deve necessariamente essere sostenuto da un folto sottopelo. L’altrettanto antica varietà di colore rosso, rimasta a rischio d’estinzione molto più a lungo, ma recuperata all’inizio del Terzo Millennio, deve ovviamente rispondere allo stesso standard della varietà bianca.

PROPORZIONI IMPORTANTI

La lunghezza del tronco misurata dalla punta delle spalle alla punta della tuberosità ischiatica è uguale all’altezza al garrese. La lunghezza del muso è pari a 4/10 della lunghezza totale della testa. La profondità toracica è leggermente inferiore della metà dell’altezza al garrese.

COMPORTAMENTO-CARATTERE

Molto attaccato al suo ambiente ed i suoi familiari, d’un temperamento molto esuberante, vivace, gaio e gioioso.

TESTA

In forma di piramide, la sua lunghezza raggiunge all’incirca i 4/10 dell’altezza al garrese.

REGIONE DEL CRANIO :

  • CRANIO : D’una lunghezza che supera quella del muso e leggermente ovoidale; visto sia nel senso sagittale sia in quello trasversale. La sua larghezza bizigomatica è superiore alla metà della lunghezza della testa. La sutura metopica è marcata solo leggermente; la protuberanza occipitale poco marcata. Gli assi superiori del cranio e del muso sono leggermente convergenti.
  • STOP : Ben definito.

REGIONE FACCIALE :

  • TARTUFO : Grosso, nero, con narici ben aperte. Visto di profilo è sulla stessa linea della canna nasale e non supera la linea anteriore delle labbra.
  • MUSO : Di lunghezza inferiore a quella del cranio con le facce laterali convergenti è appuntito ma non in maniera esagerata. La canna nasale è rettilinea. Visto di profilo, il bordo inferiore del muso è delimitato dalla mandibola.
  • LABRRA : Labbra, anche se di un certo spessore, sono ben aderenti, e le rime di quelle superiori sono stirate in linea retta. La commessura labiale non è visibile. I bordi della labbra sono di color nero.
  • MASCELLE/DENTI : Mascelle forti, denti bianchi normalmente sviluppati, ben allineati e completi nella tavola dentaria. Chiusura a forbice, tollerata la tenaglia
  • GUANCE :Di regolare sviluppo, non affioranti.
  • OCCHI : Ben aperti e di grandezza normale, espressione denotante vigilanza e vivacità. Arrotondati ma con bulbo non prominente, situati in posizione sub-frontale: le palpebre aderiscono al globo oculare. Il colore dell’iride è di colore marrone scuro; le rime palpebrali sono nere.
  • ORECCHI : Di forma triangolare, eretti, con cartilagine rigida e la loro faccia interna diretta verso l’avanti. Inseriti alti, vicini l’uno all’altro. La lunghezza dell’orecchio raggiunge all’incirca la metà della lunghezza della testa.

COLLO

La lunghezza è pressappoco uguale a quella della testa. Il collo è sempre portato alto. Ben muscolato. Pelle ben aderente.

CORPO

Di costruzione quadrata, la sua lunghezza, misurata dalla punta della spalla a quella della natica, è uguale all’altezza al garrese.

  • LINEA SUPERIORE : Linea dorsale rettilinea, leggermente convessa nella regione renale.
  • GARRESE : Leggermente sporgente dalla linea dorsale, armoniosamente connesso al collo.
  • DORSO : Diritto, di forte muscolatura, più lungo della regione lombare.
  • REGIONE LOMBARE : Corta. Larga, ben muscolosa e leggermente convessa.
  • RENE : Raccolto, ampio e forte
  • GROPPA : Prolunga la linea lombare ed è più lunga che larga. L’obliquità dall’anca alla radice della coda è di 10° rispetto all’orizzontale. Ben muscolata.
  • TORACE : Discende fino al livello dei gomiti; le costole sono ben cerchiate. La regione sternale è lunga, ma la punta dello sterno non sporge rispetto la punta della scapola.
  • LINEA INFERIORE E VENTRE : Dallo sterno al ventre, la linea inferiore è poco ascendente. L’incavatura dei fianchi è leggermente accentuata.

CODA

Inserita sul prolungamento della groppa, inserita alta e portata sempre arrotolata sul dorso e raggiungente il più possibile il collo La
sua lunghezza è di poco inferiore all’altezza al garrese. La coda è robusta alla base e si assottiglia verso la punta; è ricoperta da pelo lungo
ed abbondante.

ARTI

ARTI ANTERIORI :

  • ASPETTO GENERALE : Arti posizionati perfettamente verticali e paralleli rispetto al piano mediano del corpo. L’altezza al gomito é leggermente maggiore della metà dell’altezza al garrese.
  • SPALLE : La lunghezza della scapola è uguale a 1/4 dell’altezza al garrese e la sua obliquità rispetto all’orizzontale è di 60°. Muscoli ben sviluppati. L’angolo scapolo omerale è di 125°.
  • BRACCIO : E’ più lungo della scapola e la sua obliquità rispetto all’orizzontale è di 65°.
  • GOMITO : Parallelo al piano mediano del corpo. L’angolo omero radiale è di 155°.
  • AVAMBRACCIO : E’ più lungo del braccio, di ossatura leggera ma forte, muscolatura asciutta.
  • CARPO : Forte, di larghezza quasi pari al metacarpo.
  • METACARPO : Di larghezza quasi pari all’arto anteriore; leggermente obliquo.
  • PIEDE INTERIORE : Sono di forma ovale con dita arcuate e ben chiuse. Cuscinetti plantari forti di pigmentazione nera, unghie preferibilmente nere.

ARTI POSTERIORI :

  • ASPETTO GENERALE : Visti da dietro, gli arti posteriori devono seguire una linea perfettamente verticale dalla punta della natica fino al suolo. Sono paralleli tra loro.
  • COSCIA : La sua lunghezza è uguale ad 1/3 dell’altezza al garrese. Larga con muscoli ben sviluppati. La sua obliquità rispetto all’orizzontale è di 60°; l’angolo coxo femorale di 90°.
  • GINOCCHIO : Parallelo al piano mediamo del corpo; angolo femore tibia di 115°-120°.
  • TIBIA : La sua lunghezza è leggermente inferiore di quella del femore. Di leggera, ma forte ossatura e la sua inclinazione sull’orizzontale è di 55°-60°. Ben muscolosa.
  • GARRETTO : Forte ma non largo. L’angolo tibio tarsico è di 145°-150°.
  • METATARSO : E’ verticale ed il suo appiombo, visto sia di profilo che dal dietro, è perfetto. Sufficientemente largo. La lunghezza dalla punta della natica al suolo è maggiore del 25% dell’altezza al garrese.
  • PIEDE POSTERIORE : Sono di forma ovale con dita arcuate e ben chiuse. Cuscinetti plantari forti di pigmentazione nera, unghie preferibilmente nere.

ANDATURA

Trotto normale, non deve essere saltellante. Il galoppo caratteristico è quello di un cane resistente e non di un velocista.
Andatura con passi normali, senza un eccessivo allungo.

PELLE

Ben aderente e tesa, senza alcun rilassamento in nessuna parte del corpo.

MANTELLO

  • PELO : Folto, molto lungo, molto diritto ed eretto in maniera eccezionale. È di tessitura ruvida con peli protettivi diritti; non deve mai ricadere piatto ma deve restare diritto anche nel caso che non sia molto denso. Il tronco dà l’impressione d’essere avvolto da un manicotto, particolarmente sul collo dove il pelo forma un ampio collare, ma non come una criniera. Il cranio è coperto di un pelo semi-lungo che nasconde la base degli orecchi. Il pelo è corto sul muso. Sugli orecchi, il pelo è molto fine e raso. La coda è rivestita di un pelo molto lungo. Sui bordi posteriori degli arti il pelo forma delle coulotte.
  • COLORE : Unicolore bianco o rosso. Il color champagne è tollerato ma non desiderabile. Il colore bianco deve essere bianco latte. Sono tollerate sugli orecchi delle sfumature di un color biscotto pallido, che, comunque costituiscono un difetto. Il colore rosso é di un colore rosso cervo intenso; delle sfumature più chiare sono tollerate sulla coda e coulotte. Un poco di bianco sui piedi è tollerato, come una leggera carbonatura sul collare e sulle spalle.

TAGLIA E PESO

ALTEZZA AL GARRESE :

  • Maschi                27 to 30 cm
  • Femmine            25 to 28 cm

PESO :

In proporzione all’altezza al garrese.

DIFETTI

Ogni deviazione dalle caratteristiche indicate nella descrizione delle varie regioni costituisce un difetto, e la gravità con la quale il
difetto deve essere considerato deve essere esattamente in proporzione al suo grado ed agli effetti sulla salute ed il benessere del cane ed
alla sua capacità di svolgere il suo lavoro.

  • Cranio troppo lungo o troppo stretto.
  • Muso troppo lungo.
  • Tartufo depigmentato.
  • Chiusura a forbice rovesciata.
  • Occhi chiari.
  • Orecchi troppo piccoli.
  • Cane grossolano e costruito pesantemente.
  • Tronco leggermente lungo, non quadrato.
  • Mancanza di volume nel mantello.
  • Mantello che forma criniera anziché un collare
  • Mantello di copertura cadente appiattito.
  • Taglia di due centimetri oltre i limiti previsti dallo standard.

DIFETTI GRAVI

  • Difetti di costruzione
  • Testa troppo piatta; testa nettamente a mela
  • Tartufo, palpebre e labbra color carne
  • Mancanza di denti nel Wolfspitz/Keeshond, Grande Spitz, e Spitz Medio.
  • Movimento incorretto
  • Nello Spitz grigio-sfumato, mancanza di nette marcature del muso

DIFETTI ELIMINATORI

  • Testa a mela
  • Bulbi oculari prominenti, di forma ovale.
  • Divergenza degli assi cranio facciali
  • Muso appuntito.
  • Mancanza di due o più denti (eccetto il PM1 ed il PM3).
  • Prognatismo.
  • Tronco rettangolare.
  • Coda portata tra le gambe.
  • Mancanza di sottopelo.
  • Pelo di copertura lanoso.
  • Piedi bianchi nei soggetti di colore rosso.
  • Mantello rosso con pesanti carbonature.

DIFETTI DA SQUALIFICA

  • Cani aggressivi.
  • Ogni soggetto che esterna anormalità comportamentali deve essere squalificato.
  • Mancanza di tipicità.
  • Canna nasale montonina.
  • Enognatismo.
  • Totale depigmentazione del tartufo e delle rime oculari.
  • Presenza di bianco nell’occhio.
  • Orecchie completamente pendenti.
  • Mancanza di coda o coda molto corta per via congenita o acquisita
  • Ogni colore eccetto il bianco, rosso o il comunque indesiderato color champagne.
  • Macchie rosse sul colore di base bianco, macchie bianche sul colore di base rosso

N.B. : 

  • Tutti i maschi devono avere due testicoli di aspetto normale e ben discesi nello scroto.
  • Solo soggetti sani e funzionali con tipicità di razza devono essere impiegati nella riproduzione.

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