Siberian Husky

Samoiedo
SIBERIAN HUSKY
Classificazione FCI – n° 270
Gruppo5 Cani di tipo Spitz e di tipo primitivo
Sezione1 Cani nordici da slitta,senza prova di lavoro
Standard n. N° 270 / 24.01.2000
OrigineU.S.A.
Nome originaleSiberian Husky
UtlizzazioneCane da slitta

STORIA

Il Siberian Husky è stato selezionato nella sua forma moderna negli Stati Uniti d’America a partire da cani originari della Siberia, dove era stato allevato per secoli dal popolo dei ciukci per il traino delle slitte. All’inizio del Novecento degli esemplari vennero importati in Alaska da un mercante di pellicce, William Goosak. Nella All Alaska Sweepstakes del 1909 il traino da lui organizzato arrivò terzo, destando impressione anche per la differenza di taglia con i cani solitamente utilizzati, tanto da guadagnare l’appellativo di siberian rats (ratti siberiani).

Negli anni successivi cani di provenienza siberiana ebbero più volte successo nelle remunerative corse con i cani da slitta, grazie ad appassionati come Fox Maule Ramsay. Nel 1913 Amundsen voleva organizzare una spedizione al Polo Nord. Degli esemplari accuratamente selezionati vennero affidati per l’addestramento a Leonhard Seppala, ma nel 1914 la prima guerra mondiale causò l’abbandono del progetto. Gli equipaggi di Seppala vinsero comunque le ultime tre edizioni della Sweepstakes (1915, 1916 e 1917), prima che l’ingresso degli Stati Uniti nel conflitto mondiale ne decretasse la fine.

Un episodio che contribuì alla definitiva consacrazione di questa razza risale al gennaio 1925, quando a Nome, in Alaska, scoppiò un’epidemia di difterite: a causa delle pessime condizioni climatiche era impossibile raggiungere la città. Fu quindi organizzata una staffetta di slitte, trainate da molti Siberian Husky, che riuscirono a far giungere in tempo il siero anti-difterico.

Questa staffetta, in cui si distinsero Seppala e due capimuta diventati leggendari, Balto e Togo, prese il nome di corsa del siero. L’impresa viene rievocata con l’Iditarod che ripercorre le stesse tappe dell’epoca. Nel 1930 il Siberian Husky venne riconosciuto come razza dall’American Kennel Club. Nell’aprile del 1932 viene pubblicato sull’American Kennel Gazette il primo standard della razza Siberian Husky. Tutti gli husky registrati ad oggi vantano origini riconducibili al kennel di Seppala e Ricker o a quello di Wheeler, un altro musher plurivincitore.

Gli appassionati europei di sleddog, ovvero delle gare tra slitte trainate dai cani, hanno incrociato il Siberian Husky e le altre razze nordiche tradizionali con razze meno resistenti al freddo, ma più veloci nella breve distanza, in particolar modo levrieri e pointer; essendo le corse europee più corte di quelle tradizionali (in Europa non ci sono distese di ghiaccio adatte alla lunga distanza), questa selezione ha dato luce a incroci creati appositamente per la corsa su distanze brevi. Tuttavia questa pratica ha dal principio sollevato diverse polemiche e dubbi riguardo alla deontologia dello snaturare una razza canina tra le più antiche al solo scopo di migliorarne le prestazioni sportive; nonostante diverse richieste siano pervenute alla Federazione cinofila internazionale, ad oggi il così nominato Alaskan husky rimane una varietà non riconosciuta come razza.

ASPETTO GENERALE

Cane da lavoro di media taglia, svelto e leggero, sciolto e aggraziato nei movimenti. Il suo corpo moderatamente compatto e ricco di pelo, gli orecchi eretti e la coda a spazzola rivelano la sua origine nordica. Il suo passo caratteristico è regolare e senza sforzo evidente. Assolve al meglio la sua originaria funzione di cane da traino, portando carichi leggeri a moderata velocità su lunghe distanze. Le forme e le proporzioni del suo corpo riflettono questo basilare equilibrio di forza, velocità e resistenza. I maschi della razza Siberian Husky sono mascolini ma mai grossolani; le femmine sono femminili ma senza debolezze di struttura. In buone condizioni, con muscoli fermi e ben sviluppati, il Siberian Husky non è mai eccessivamente pesante.

PROPORZIONI I MPORTANTI

  •  Di profilo, la lunghezza del corpo, dalla punta della spalla alla punta posteriore della groppa, è leggermente maggiore dell’altezza del corpo, dal terreno alla punta del garrese.
  • La distanza dalla punta del tartufo allo stop è uguale alla distanza fra lo stop e l’occipite.

COMPORTAMENTO-CARATTERE

Il caratteristico temperamento del Siberian Husky è amichevole e gentile, ma anche sveglio ed estroverso. Non ha l’atteggiamento possessivo del cane da guardia, né è troppo sospettoso verso gli estranei o aggressivo con gli altri cani. Ci si può aspettare un po’ di riserva e dignità nei cani adulti. La sua intelligenza, trattabilità, e appassionata disposizione, fanno di lui un gradevole compagno e volonteroso lavoratore.

TESTA

Potente e a forma di cono

REGIONE DEL CRANIO :

  • CRANIO : Di medie dimensioni, e proporzionato al corpo; leggermente arrotondato sulla sommità e che va diminuendo dal punto più ampio fino agli occhi
  • STOP : Ben definito

REGIONE DEL MUSO :

  • TARTUFO : Nero, nei cani grigi fulvi o neri, fegato nei cani color rame; può essere color carne nei cani interamente bianchi. Accettato il tartufo striato di rosa “tartufo da neve”
  • MUSO : Di media lunghezza e larghezza, si assottiglia gradatamente verso il tartufo, con l’estremità né appuntita né quadrata. La canna nasale è diritta dallo stop alla punta del tartufo
  • LABRRA : Ben pigmentate e molto aderenti
  • MASCELLE/DENTI : Chiusura a forbice
  • OCCHI : A mandorla, moderatamente distanziati e posizionati un po’ obliqui. Gli occhi possono essere marroni o blu; ammessa l’eterocromia. Espressione: penetrante ma amichevole, interessata e mai cattiva.
  • ORECCHI : Di media dimensione, a forma triangolare, ravvicinati e posizionati alti sulla testa. Sono spessi, ben forniti di pelo, leggermente arcuati nella parte posteriore e ben eretti con le estremità leggermente arrotondate che puntano verso l’alto.

COLLO

  • Media lunghezza, arcuato e portato fieramente eretto in stazione. In movimento, al trotto, il collo è esteso in modo che la testa sia portata leggermente in avanti

CORPO

Leggermente più lungo dell’altezza al garrese, profondo e compatto, ma elastico

  • DORSO : Diritto e forte, con linea superiore orizzontale dal garrese alla groppa. Di media lunghezza, né “cobby” né rilassato perché eccessivamente lungo.
  • RENE : Teso e asciutto, più stretto del torace, e leggermente retratto.
  • GROPPA : Inclinata rispetto alla spina dorsale, ma mai tanto avvallata da limitare la spinta dei posteriori
  • TORACE : Profondo e forte ma non troppo ampio, col punto più basso al livello del gomito. Le costole sono ben cerchiate vicino alla spina dorsale ma appiattite sui fianchi per permettere un movimento sciolto

CODA

  • Ricca, a spazzola come la coda di volpe, è inserita proprio sotto il livello della linea dorsale e portata sul dorso in una aggraziata curva a falce quando il cane è in attenzione. Quando è portata alta non si arrotola sui fianchi né si appiattisce sul dorso. Per il cane a riposo è normale una coda bassa. Il pelo della coda è di media lunghezza, e circa della stessa lunghezza sopra, sui lati e sotto, con l’aspetto di una spazzola rotonda.

ARTI

ARTI ANTERIORI :

In stazione, e visti dal davanti, gli arti sono moderatamente distanziati, paralleli e diritti. L’ossatura è di sostanza ma mai pesante. La lunghezza degli arti dal gomito al suolo è leggermente superiore della distanza fra il gomito e la punta del garrese. Gli speroni dell’anteriore possono essere tolti.

  • SPALLA E BRACCIO : La scapola è ben obliqua. Braccio leggermente obliquo all’indietro dalla punta della spalla al gomito, e non è mai perpendicolare al suolo. Imuscoli e legamenti tra la spalla e la cassa toracica sono fermi e ben sviluppati
  • GOMITI : Aderenti al corpo e non deviati in fuori né in dentro
  • BRACCIO :
  • CARPO : Forte, ma elastico
  • METACARPI : Visti di lato sono leggermente inclinati

ARTI POSTERIORI :

In stazione, se visti dal dietro, i posteriori sono moderatamente distanziati e paralleli. Gli speroni, se ve ne sono, vanno rimossi.

  • COSCIA : Molto muscolosa e potente
  • GINOCCHIO : Ben angolato
  • GAMBA : 
  • GARRETTO : Ben definito e disceso
  • PIEDI : Ovali ma non lunghi. Sono di media misura, compatti e con molto pelo fra le dita e i cuscinetti che sono duri e spessi. In stazione i piedi non devono essere deviati in fuori né in dentro

ANDATURA

Il caratteristico movimento del Siberian Husky è regolare e senza sforzo evidente. È veloce e leggero, e nel ring dovrebbe essere condotto
col guinzaglio allentato ad un trotto moderatamente veloce, mostrando buon allungo degli anteriori e buona spinta dei posteriori. Se visto dal davanti, al passo, il Siberian Husky non procede sul single-track, ma come la velocità aumenta, gli arti gradualmente s’inclinano fino a che le impronte cadono sulla linea dell’asse longitudinale del corpo. Quando le impronte convergono, gli arti anteriori e posteriori si portano diritti in avanti, senza che gomiti o ginocchia vengano deviati in fuori né in dentro. Ognuno degli arti posteriori si muove sull’orma dell’arto anteriore dello stesso lato. Quando il cane si muove, la linea dorsale rimane ferma e orizzontale.

MANTELLO

  • PELO : Il pelo del Siberian Husky è doppio e di media lunghezza, e dà un aspetto di un ricco mantello, ma non è mai tanto lungo da mascherare il netto profilo del cane. Il sottopelo è soffice e denso e di sufficiente lunghezza da sostenere il pelo di copertura. Il pelo di guardia del mantello di copertura è diritto e piuttosto appoggiato sul corpo, mai ruvido o drizzato. Bisogna notare che l’assenza di sottopelo durante il periodo della muta è normale. È permesso regolare i baffi e il pelo fra le dita e attorno ai piedi per permettere un aspetto più ordinato; toelettare il pelo su qualsiasi altra parte del corpo non è permesso e deve essere severamente penalizzato.
  • COLORE : Tutti i colori dal nero al bianco totale sono permessi. Si riscontra una varietà di macchie sulla testa di tipo diverso, inclusi vari disegni che non si trovano in altre razze.

TAGLIA E PESO

ALTEZZA AL GARRESE :

  • Maschi                     da  53,5 a 60 cm
  • Femmine                da  50,5 a 56 cm.

PESO :

  • Maschi                     da 20,5 a 28 kg
  • Femmine                da 15,5 a 23 kg

Il peso è proporzionato all’altezza. Le misura indicate sopra rappresentano le altezze estreme e i pesi limite, senza alcuna preferenza per uno dei due estremi.

DIFETTI

Qualsiasi deviazione da quanto detto sopra deve essere considerato difetto e la severità con cui verrà considerato è esattamente proporzionale alla sua gravità.

  • Cranio : Testa rozza o pesante, testa cesellata troppo finemente
  • Stop : Insufficiente.
  • Muso : Troppo appuntito o troppo rozzo, troppo corto o troppo lungo
  • Denti : Ogni altra chiusura che non sia la forbice
  • Occhi : Inseriti troppo obliquamente o troppo vicini
  • Orecchi : Troppo grandi in proporzione alla testa; troppo distanziati; non decisamente eretti
  • Collo : Troppo corto e spesso; troppo lungo
  • Dorso : Debole o cedevole; dorso di carpa; linea dorsale discendente
  • Torace : Troppo largo; “ a botte “; costole troppo piatte o deboli
  • Coda : Appoggiata sul dorso o arrotolata; molto frangiata; inserita troppo alta o troppo bassa
  • Spalle : Diritte; fluttuanti.
  • Arti anteriori : Metacarpi deboli; ossatura troppo pesante; anteriori troppo chiusi o troppo aperti;gomiti in fuori
  •  Arti posteriori : Ginocchio diritto, garretti vaccini, cane col posteriore troppo chiuso o troppo aperto
  • Piedi : Cedevoli o con dita aperte; troppo grandi o di brutta forma; troppo piccoli o delicati; rivolti all’esterno o all’interno
  • Movimento : Corto, saltellante; arti che si muovono a scatti verso l’esterno, andatura pesante o che rolla; passo che incrocia o andatura a granchio
  • Mantello : Pelo lungo, ruvido o ispido; tessitura

DIFETTI GRAVI

  • Maschi alti più di 60 cm. e femmine alte più di 56 cm

DIFETTI ELIMINATORI

  • Occhi blu o di diverso colore
  • Enognatismo. Prognatismo.
  •  Orecchi non erettI
  • Colore del mantello diverso da quello contemplato dallo Standard
  • Timidezza o aggressività.

N.B. : I maschi devono avere due testicoli apparentemente normali ,completamente discesi nello scroto

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